Armando Boccieri - Rinoplastica - Analisi del Paziente
L'ANALISI DEL PAZIENTE: OGNI CASO E' UNICO

La prima analisi va finalizzata nel riconoscere il gruppo etnico a cui appartiene il paziente o quello al quale presenta maggiore affinità.


Il naso mediterraneo
Il naso mediterraneo ed in particolare il naso italiano possiede alcune caratteristiche specifiche di questo gruppo etnico che in alcuni casi possono essere esasperate e condurre ad un quadro di vera e propria deformità nasale. Le alterazioni più frequentemente riscontrate sono: un dorso prominente con gobba, la punta cadente, un angolo naso-labiale acuto, una pelle spessa e sebacea. L’approccio chirurgico al naso se da un lato deve riconoscere tutte le alterazioni dall’altro deve essere in grado di riportare la modifica nei canoni della bellezza propri di questo gruppo etnico di appartenenza. A tal fine è consigliabile un criterio prudente e progressivo nella scelta delle tecniche più idonee per correggere i vari difetti, cercando il più possibile di essere conservativi nelle strutture da trattare.

Naso mediterraneo Questa foto di Marcello Mastroianni e Sofia Loren, miti del cinema e rappresentanti dei canoni di bellezza italiani, mostra in entrambi un profilo nasale assolutamente dritto


Il naso anglosassone
Il naso del gruppo etnico anglosassone presenta spesso solo una lieve gibbosità mentre in questo caso la punta nasale tende ad essere iperproiettata ed iper-ruotata,  la pelle si presenta molto sottile.  Qui il canone di bellezza di riferimento possiede lineamenti delicati e nel volto può bene armonizzarsi anche un naso un pochino all’in su con una punta sottile.

Naso anglosassone Il bel volto di Grace Kelly ben rappresenta i canoni della bellezza anglosassone con un naso sottile, il dorso leggermente scavato e la punta un pochino “all’in su”.


Il naso medio-orientale.

Nel naso medio-orientale le alterazioni spesso presenti nel naso mediterraneo sono ancora più accentuate, in particolare le narici sono alquanto grandi e la punta notevolmente cadente. In questi pazienti sono spesso indicate tecniche chirurgiche ideate per ottenere una considerevole rotazione della punta ed il suo assottigliamento.

Naso medio-orientale Il naso medio-orientale di Omar Sharif a confronto con il naso anglosassone di Peter O’Toole, entrambi splendidi protagonisti del film “Lawrence d’Arabia”. Mai il naso dell’uno potrebbe stare nel volto dell’altro.


Il naso greco
Il “naso greco” presenta un profilo dritto con poco angolo tra fronte e dorso nasale. Pertanto quando quest’ultima caratteristica è particolarmente esasperata è possibile eseguire un rimodellamento osseo della radice nasale rendendola così staccata dalla linea della fronte nel profilo. 

Naso greco

Irene Papas, splendida attrice greca, mostra il tipico “profilo greco” con il dorso nasale perfettamente dritto e l’angolo naso-frontale aperto ma comunque apprezzabile nel profilo.

Naso africano

Nelson Mandela e le tipiche caratteristiche del naso delle persone di colore: narici larghe, punta globosa e pelle spessa.


Il naso africano
La piramide nasale delle etnie di colore tende ad essere importante per dimensioni con una punta globosa  con base larga e pelle spessa. Le tecniche chirurgiche applicate in questi casi hanno fondamentalmente la finalità di ridurre lo spessore della punta e rimodellare la base delle ali nasali così da proiettare la punta e ridurre la larghezza delle narici


Il naso orientale
Ancora diversa è la situazione dei pazienti dell’estremo oriente dove spesso l’inestetismo deriva da una eccessiva insellatura del dorso nasale con un angolo naso frontale troppo aperto. Da qui la necessità di effettuare innesti sul dorso per correggere l’alterazione ma è consigliabile non esagerare nella “occidentalizzazione del difetto” per non creare un profilo nasale innaturale e non bene inserito nel volto. 

In conclusione, l’inquadramento del paziente nel gruppo etnico di appartenenza od anche in quello a cui può essere assimilabile è fondamentale per effettuare una correzione del difetto nasale in armonia con il suo volto. Del resto questi concetti generali rendono ragione di come un dorso nasale piuttosto scavato sia meno tollerabile nel gruppo etnico mediterraneo che in quello anglosassone e di come alcune tecniche chirurgiche ideate da scuole anglosassoni ed applicate su pazienti mediterranei rendano il risultato assolutamente “finto”.