Armando Boccieri - I Pazienti mi chiedono
I PAZIENTI MI CHIEDONO

1) Quale chirurgo devo scegliere?
La scelta del chirurgo è un elemento essenziale per chi intende sottoporsi ad una rinoplastica. A tal fine è molto importante verificare il curriculum del chirurgo, le scuole dove ha imparato e si è formato, la rilevanza della sua attività scientifica, il numero degli interventi eseguiti. Anche la struttura dove il chirurgo opera e gli altri componenti della equìpe chirurgica hanno una importanza non indifferente.  Sicuramente il colloquio puòfare luce su molti di questi aspetti e sopratutto sulla disponibilità del medico e sulla sua carica umana. Non va mai dimenticato che l’intervento chirurgico è solo un anello di una catena in cui ci sono altri importanti anelli nel periodo pre e post-operatorio ed un bravo medico deve garantire assistenza al paziente per tutto il percorso terapeutico.


2) Il naso sarà naturale dopo l’intervento?
L’obiettivo di un naso naturale è forse il più importante in quanto non cè peggior risultato di essere additati tra la gente per aver fatto un rinoplastica. Ma per ottenere un naso naturale non basta evitare di creare un “naso all’in su”. In realtà il chirurgo deve tenere conto anche di altri elementi per inserire bene il naso nel contesto in cui si trova, in pratica va bene esaminato il gruppo etnico a cui il/la  paziente appartiene, i lineamenti, gli occhi, la fronte, il mento, gli zigomi, l’angolo naso- frontale e naso-labiale, lo spessore della pelle, l’età.  L’adeguamento del naso a tuttiquesti parametri è il segreto di un risultato naturale. La migliore prova di aver raggiunto il risultato giusto è quando i parenti ed i conoscenti del paziente notano un miglioramento nel volto ma non realizzano immediatamente dove è avvenuto il cambiamento.


3) Che cosa devo fare prima dell’intervento?
Se si assumono abitualmente farmaci essi vanno comunicati al chirurgo per tempo per valutare se essi devono essere interrotti. Ad esempio, prima dell’intervento, è necessario sospendere farmaci quali l’aspirina o la pillola anticoncezionale che potrebbero interferire sui meccanismi della coagulazione.
Va scrupolosamente osservato un digiuno totale con astensione anche dall’acqua da almeno sette ore prima dell’intervento. E’ conveniente anche per qualche giorno non esporsi eccessivamente al sole per non irritare la pelle e, nel caso di un uomo è consigliabile tagliare i baffi per consentire durante l’intervento una migliore valutazione dell’angolo naso-labiale.Prima di accedere alla sala operatoria devono essere rimosse protesi dentarie rimovibili per garantire una completa sicurezza durante l’intubazione. Nel caso di una donna non si deve accedere in camera operatoria con alcun tipo trucco e non si devono indossare gioielli o altri monili metallici.


4) Che cosa mi accade in camera operatoria?
Un idoneo indumento da sala operatoria viene fatto indossare al paziente nella propria camera di degenza.  Prima di accedere nella camera operatoria il paziente viene trasportato su un lettino mobile nella camera di preanestesia dove viene inserito in una vena del braccio un ago utile per la somministrazione dei farmaci. Quindi viene immediatamente somministrato endovena un farmaco preanestetico che elimina prontamente l’ansia e facilita la successiva anestesia generale. Successivamente il paziente viene trasportato in camera operatoria e  disteso sul letto operatorio dove per prima cosa gli vengono posizionati sul torace gli elettrodi dell’elettrocardiografo ed il bracciale della pressione per registrare la attività cardiaca. A questo punto l’anestesista inietta, attraverso l’ago precedentemente inserito in vena, alcuni farmaci che immediatamente provocano il sonno e consentono l’intubazione oro-tracheale. Attraverso questo tubo oro-tracheale vengono poi somministrati alcuni gas che mantengono lo stato di anestesia generale con incoscienza ed assenza della percezione del dolore. L’intubazione consente peraltro il controllo delle vie aree in sicurezza senza il pericolo di inalazione nei polmoni di corpi estranei o sangue.
Alla fine della anestesia il risveglio in genere è dolce e senza dolori, il paziente viene riportato nella camera dove è stata praticate precedentemente la preanestesia e viene assistito dall’anestesista per qualsiasi necessità. L’unica attenzione che il paziente deve ricordare è che il naso è ostruito dai tamponi e pertanto deve respirare con la bocca.
Una volta che il risveglio è sufficientemente completo e stabile si potrà procedere al trasferimento nella camera di degenza dove verrà posizionato sugli occhi del ghiaccio dentro un contenitore per circa due ore al fine di diminuire ecchimosi ed edema.
Va sottolineato che in ogni fase del transito del paziente, dalla partenza dalla camera di  degenza fino al suo ritorno dopo l’intervento, è sempre  presente personale qualificato pronto ad intervenire per qualsiasi necessità.
In più il chirurgo operatore è sempre presente edisponibile per ulteriori quesiti e chiarimenti fino la momento della intubazione.


5) Quanto dura l’intervento?
L’intervento dura da una a tre ore a seconda delle indicazioni e delle problematiche presentate dal paziente, ma in genere tempi lunghi sono richiesti per rinoplastiche ricostruttive o secondarie che necessitano di innesti da altre sedi. Bisogna che però i parenti tengano conto che il tempo di assenza del paziente dalla propria camera è determinato non solo dall’intervento chirurgico vero e proprio ma anchedai tempi di preparazione e risveglio del paziente. D’altra parte, se l’organismo è in perfette condizioni fisiche, non c’è alcun pericolo nel prolungarsi della anestesia ma anzi il tempo può essere prezioso per ottenere un risultato eccellente.


6) Dopo l’intervento quali problemi avrò?
Generalmente non c’è dolore, c’e un leggero scolo di sangue e siero per 24/48 ore che poi tende a scomparire. Questa lieve perdita di sangue non deve preoccupare ma anzi deve essere considerata, nelle prime ore, un utile drenaggio naturale che evita la formazione di fastidiosi ematomi. D’altra parte nella chirurgia nasale, a differenza di altre chirurgie, non è possibile inserire tubi di drenaggio raccordati con sacche di raccoglimento di sangue. Possono comparire lievi ecchimosi sotto gli occhi ed un lieve gonfiore sottopalpebrale, in genere questi segni scompaiono completamente nel giro di 7/10 giorni. Il tamponamento nasale, nei rari casi in cui è indicato, viene trattenuto al massimo 3 giorni e la sua rimozione non provoca assolutamente dolore in quanto oggi modernamente si adoperano piccole speciali medicazioni che scivolano via fuori dal naso con grande facilità. I punti della columella dell’accesso aperto vengono tolti dopo 4/5 giorni;  il dorsetto nasale di contenzione esterna viene tolto dopo 7 giorni e vengono messi al suo posto dei sottili cerotti di carta color carne che lasciano vedere già il risulatato. Una terapia medica orale post-operatoria viene prescritta alla dimissione e consiste essenzialmente di un antibiotico, un antistaminico, un cortisonico e gocce nasali. Da un punto di vista funzionale-respiratorio il risultato migliorativo può non essere immediato ma avvenire anche dopo 15 giorni in quanto oltre al gonfiore della mucosa spesso si formano alcune croste nelle fosse nasali che impediscono una perfetta respirazione. Questi problemi sono ancora più evidenti nel caso di intervento sui turbinati ma poi scompaiono con l’uso abbondante di gocce nasali emollienti.


7) Quando vedrò il risultato?
Il miglioramento è già visibile dopo 7 giorni quando viene tolto il dorsetto nasale esterno, ma è presente un grado variabile di gonfiore che scompare per l’70% in circa un mese. Un rimanente 20% impiega per scomparire dai 3 ai 4 mesi ma il restante 10% può impiegare anche 1 anno.
A questo proposito è consigliabile mantenere durante il sonno, per il primo mese, una posizione alta del capo rispetto al corpo al fine di facilitare la discesa e scomparsa dell’edema e del gonfiore nasale.


8) Quando potrò fare sport?
In genere si sconsiglia attività sportiva per almeno 15 giorni e successivamente potrà essere intrapresa una leggera ginnastica per poi ricominciare in maniera totale dopo un mese dall’intervento. Questa astensione è utile soprattutto per evitare traumi che potrebbero colpire la piramide nasale dove sono state effettuate delle fratture chirurgiche che per l’appunto impiegano circa 30 giorni per guarire e consolidarsi definitivamente. Va segnalato che dopo tale periodo il naso non si risulta indebolito dall’intervento ma anzi, secondo i criteri della moderna rinoplastica, esso è  stabile come preoperatoriamente o addirittura rinforzato da innesti ricostruttivi.


9) Quando potrò prendere il sole?
L’esposizione al sole è sconsigliata per i primi 30 giorni ma comunque può avvenire già dopo 15 giorni senza esagerare e con l’impiego di schermo totale sul naso. Successivamente il paziente potrà esporsi gradualmente con schermi progressivamente più bassi tenendo conto che il sole ed il calore rallentano il normale processo di risoluzione degli edemi e del gonfiore.