Armando Boccieri - Rinoplastica - Programmazione Intervento
DAL PRIMO COLLOQUIO ALL'INTERVENTO

La fase preoperatoria è composta da uno o più colloqui che sono fondamentali per stabilire il giusto rapporto umano e di fiducia tra medico e paziente. A questo proposito devo dire che mi sforzo sempre di stabilire  fin dall’inizio un buon “feeling” con il mio paziente e cerco di farlo sentire a proprio agio in maniera tale che possa  tranquillamente spiegare che cosa non gli piace del suo naso e vorrebbe modificare. Peraltro gli inestetismi lamentati spesso sono causa di stati di ansia e di disagio psicologico che vale la pena di comprendere per poter meglio inquadrare la problematica del paziente.
La visita è importante per poter capire quali sono le alterazioni patologiche che causano i disturbi estetici e/o funzionali riferiti. A tal fine è importante la rinoscopia che permette una valutazione obiettiva, attraverso la narici, della situazione delle fosse nasali e la rilevazione della presenza di una deviazione del setto nasale e/o di una ipertrofia dei turbinati responsabili di una cattiva respirazione. Altrettanto importante è la ispezione esterna della piramide nasale che può evidenziare  una debolezza con collasso delle pareti nasali durante l’inspirazione causata da alterazioni della valvola nasale. Anche la palpazione della piramide nasale ha un ruolo importante per determinare il grado di robustezza delle varie unità anatomiche e principalmente della punta nasale.
La valutazione della deformità estetica, oltre che dalla ispezione nasale, viene definita con alcune fotografie scattate al paziente nelle sei pose codificate: frontale, profilo destro e sinistro, tre quarti destro e sinistro, dal basso. Su queste foto viene creata, con l’aiuto del computer, una simulazione del cambiamento che può essere molto utile per meglio comprendere quali sono le modifiche che vorrebbe attuare il paziente ed eventualmente consigliarlo sulle scelte migliori. Infatti in questa fase possono essere eseguite sulla stessa immagine alcune prove del risultato ottenibile per poi capire qual è il risultato che piacerebbe di più al paziente.

Programmazione intervento
Da sinistra a destra: prima dell’intervento, prima e seconda ipotesi da discutere con la Paziente, risultato reale dopo l’intervento

La visione dell’eventuale situazione postoperatoria  finale è molto utile al paziente anche per vedere se riesce psicologicamente ad  identificarsi nel cambiamento estetico futuro. Secondo il mio parere, anche il chirurgo più esperto non dovrebbe mai dimenticare che tutta la sua esperienza tecnica non deve essere usata per ottenere il risultato estetico che ritiene personalmente migliore ma deve essere al servizio del paziente per realizzare quanto egli desidera. Ciò non toglie che il chirurgo possa spiegare quanto tecnicamente sia realizzabile e quanto no, possa dare preziosi consigli sulle modifiche ed alla fine concordare insieme un piano di cambiamento estetico.

Programmazione intervento
Da sinistra a destra: prima dell’intervento, prima e seconda ipotesi da discutere con la Paziente, risultato reale dopo l’intervento

Per quanto riguarda le procedure chirurgiche programmate per l’intervento, è utile spiegarle al paziente con semplicità, facendo limpidamente comprendere le eventuali difficoltà inerenti al suo caso. Anche una descrizione dettagliata del periodo post-operatorio e dei tempi di ripresa è fondamentale per non lasciare il paziente impreparato a quello che lo aspetta. Va sottolineato che durante la visita o le visite preoperatorie “il tempo non esiste” nel senso che tutto deve essere bene definito e compreso sia da parte del medico che del paziente senza alcuna fretta ed approssimazione. Per la preparazione all’intervento si prescrivono le seguenti analisi: azotemia, glicemia, creatininemia, bilirubina totale e frazionata, transaminasi (G.O.T – G.P.T.), C.P.K., γGT, colinesterasi, elettroliti,  quadro proteico, emocromo completo con formula, conta piastrine, tempo di protrombina, P.T.T., INR, fibrinogeno; Esame urine; Elettrocardiogramma; Rx torace.
Un colloquio con l’Anestesista o una visita, se indicata, fanno anche parte del protocollo di preparazione all’intervento di rinoplastica. Da circa un mese prima dell’intervento, al fine di ridurre il sanguinamento, il paziente deve sospendere l’assunzione dell’aspirina e della pillola anticoncezionale e deve segnalare per tempo l’uso di altri farmaci per poterne valutare l’eventuale sospensione.
Il giorno dell’intervento chirurgico il paziente deve essere completamente digiuno (cibi solidi e liquidi) da almeno otto ore. All’entrata in Clinica, dopo aver espletato le pratiche sanitarie di accettazione ed essere entrati nella camera di degenza, il paziente viene sottoposto ad una visita di controllo anestesiologica che accerta la sussistenza delle condizioni generali di salute ideali per andare incontro all’intervento. Prima di essere posto sul lettino di trasporto in  camera operatoria il paziente deve togliere dal corpo qualsiasi oggetto metallico (collane, bracciali, anelli, orologi, piercing, ecc…) per evitare qualsiasi interferenza con la strumentazione elettrica impiegata per l’intervento.
E’ mia abitudine parlare con il paziente sia nella sua camera, per ricordare insieme i dettagli del programma di modifica decisi precedentemente, sia nella camera operatoria per poterlo tranquillizzare ed incoraggiare prima dell’anestesia generale.