Armando Boccieri - Rinoplastica Aperta o Chiusa
RINOPLASTICA APERTA O CHIUSA?

“Il muro di Berlino tra le due è finalmente crollato..?

Rinoplastica aperta o chiusa

Dall’alto in basso: il disegno, l’incisione, e la sutura della columella nella rinoplastica open

Fin dagli albori della chirurgia nasale per correggere i più disparati problemi funzionali ed estetici è stato impiegato un approccio chiuso al setto ed alla piramide nasale mediante incisioni poste all’interno delle fosse nasali. La minor invasività, la capacità di “sentire” tra le proprie dita le strutture osteocartilaginee nasali e di immaginarne la loro correzione anatomica hanno reso in passato la rinoplastica con approccio chiuso uno degli interventi più affascinanti e difficili nella chirurgia estetica facciale. I risultati ottenuti con questo approccio sono stati soddisfacenti e continuano ad esserlo anche oggi se vengono rispettate alcune giuste indicazioni. Infatti nel caso di presenza di “gobba” del dorso nasale associata a deviazione del setto nasale ed ipertrofia dei turbinati la rinoplastica chiusa offre la possibilità di ottenere ottimi risultati con una veloce e precisa esecuzione. Viceversa significative alterazioni della punta nasale che necessitano di sofisticate procedure di rimodellamento, se trattate con l’approccio chiuso, sono esposte al rischio di asimmetrie postoperatorie. Sono convinto anche che altri limiti dell’approccio chiuso alla chirurgia nasale sono presenti nelle rinoplastiche secondarie laddove una ampia esposizione delle regioni anatomiche, così come è realizzabile con l’approccio aperto,può costituire la base per ottenere un pieno successo.
Proprio per i motivi esposti, negli ultimi 20 anni l’approccio “open” al setto ed alla piramide nasale, mediante una piccola incisione della columella,ha guadagnato sempre più popolarità tra i chirurghi. La possibilità di definire le deformità anatomiche sotto diretta ispezione dell’architettura osteocartilaginea, l’opportunità di fissare facilmente gli innesti sono solo alcuni dei vantaggi che hanno permesso la grande diffusione di questo approccio. In più, se vengono effettuate alcune particolari procedure, la cicatrice columellare dopo poco tempo è praticamente invisibile.
In conclusione il chirurgo nasale esperto deve essere in grado di praticare entrambi gli approcci, chiuso ed aperto, e deve sapere riconoscere i pazienti nei quali ognuna delle due procedure è in grado di fornire i migliori risultati.


CONSIDERAZIONI SULL’OPEN APPROACH

Rinoplastica aperta o chiusa

A sinistra prima della rinoplastica aperta, a destra dopo: la cicatrice dell’incisione columellare è pressoché invisibile

Rinoplastica aperta o chiusa

A sinistra prima della rinoplastica aperta, a destra dopo: la cicatrice dell’incisione columellare è pressoché invisibile

L’open approach non è una diversa tecnica chirurgica, ma è solo un differente approccio chirurgico al setto o alla piramide nasale rispetto al classico approccio endonasale. Un chirurgo nasale dovrebbe padroneggiare entrambi gli approcci. Sia l’approccio chiuso che l’approccio aperto non hanno  delle indicazioni dogmatiche e ciascun rinochirurgo, in base alla sua esperienza, dovrebbe porsi la seguente domanda: “Per il paziente che ho davanti, cosa è meglio? Una rinoplastica aperta o una rinoplastica chiusa?” L’approccio open presenta alcuni importanti vantaggi. In primo luogo da la possibilità di esporre tutta la struttura  osteocartilaginea nasale senza necessità di immaginarla e senza tensioni e distorsioni, in modo da porre una precisa diagnosi dei fattori responsabili della deformità nasale. Anche chi aiuta nell’intervento ha la possibilità di partecipare attivamente nelle decisioni del primo operatore come avviene nella chirurgia tradizionale di altri distretti. Infine è possibile fissare agevolmente degli innesti anche in aree pressoché inaccessibili con l’approccio chiuso e questo dà garanzia di stabilità nel tempo. Va inoltre sottolineato che l’approccio open non è più traumatizzante per il paziente anzi, al contrario consente di effettuare un controllo del sanguinamento più accurato sotto il controllo visivo diretto e non comporta ulteriori incisioni nell’interno del naso.

La rinoplastica open ha in sé il concetto della rinoplastica moderna: non più una rinoplastica di sottrazione, con asportazione o interruzione delle strutture, ma una rinoplastica che ha l’obiettivo di ricostruire o di rimodellare con il rispetto delle strutture ossee e cartilaginee presenti. Ciò che è cambiato oggi è l’aspirazione alla perfezione del risultato senza alterare profondamente l’anatomia delle strutture e provocare il loro indebolimento.  La rinoplastica open in realtà,grazie ad un diverso approccio incisionale, rende realizzabile un insieme di concetti e procedure chirurgiche che, in alcuni casi, hanno la possibilità di aumentare l’accuratezza e la prevedibilità del risultato.