Armando Boccieri - Gobba Nasale
SETTO NASALE DEVIATO
SETTO NASALE DEVIATO

La deviazione del setto è una situazione patologica in cui il setto non è situato sulla linea mediana tra le due fosse nasali ma è flesso da un lato o da tutti e due determinando un ostacolo alla respirazione per via nasale monolaterale o bilaterale. La causa di questa alterazione può essere congenita o acquisita. Nel primo caso l’incurvamento del setto è dovuta al disarmonico sviluppo delle strutture ossee che lo compongono (vomere, etmoide, osso palatino e mascellare), nelle forme acquisite spesso la causa è in un precedente evento traumatico che può essere associato o meno ad una frattura delle ossa nasali con conseguente deviazione esterna della piramide nasale. Il paziente, oltre a lamentare un’ostruzione al flusso nasale dell’aria di vario grado, può anche accusare la presenza di sinusiti ricorrenti, di faringo-laringiti e di otiti. Tutti questi fenomeni flogistici sono conseguenza del mancato passaggio dell’aria attraverso il naso e nel tempo possono cronicizzarsi dando una sintomatologia sempre più grave e più fastidiosa.
Da un punto di vista diagnostico, a volte lo specialista può agevolmente arrivare alla diagnosi grazie alla sola osservazione della base nasale che mostra la sporgenza del setto in una delle narici. In tutti i casi la rinoendoscopia consente di precisare con l’osservazione diretta le porzioni deviate del setto e la presenza o meno di speroni basali ossei e/o cartilaginei nonché l’eventuale associazione di un’ipertrofia dei turbinati. Una T.C. del massiccio facciale può essere utile per avere un quadro diagnostico più ampio che è in grado di evidenziare altri particolari e patologie associate quali un’ostruzione dell’ostio meatale mascellare o una sinusite cronica.
L’intervento chirurgico di settoplastica, secondo una visione terapeutica più moderna, deve essere conservativo e non deve indebolire la piramide nasale. Pertanto l’asportazione della porzione deviata deve in ogni caso lasciare una struttura di sostegno a forma di L che sia sufficiente a supportare il dorso e la punta nasale.

 



T.C del cranio che evidenzia una  deviazione a sinistra del setto nasale con ipertrofia dei turbinati

          

 

 

 

 

                         

 

             

L struttura di sostegno che deve essere sempre lasciata  indenne dopo l’asportazione del setto deviato per evitare il crollo del naso

Nel caso in cui anche questa struttura di sostegno sia deviata essa può essere riallineata con tecniche di rimodellamento e di auto innesto di cartilagine settale. Va segnalato che a volte proprio una settoplastica troppo aggressiva con indebolimento di questo supporto è responsabile di una deformità a sella o della caduta della punta nasale che poi dovranno essere corretti con una setto rinoplastica secondaria.
Spesso, durante l’intervento, si rende necessaria anche la rimozione di speroni basali settali o la decongestione di turbinati ipertrofici in quanto entrambi contribuiscono alla cattiva respirazione. Una speciale sutura, effettuata all’interno del naso, fissa tra loro i due lembi di mucosa scollati per esporre il setto, arresta il sanguinamento e lo previene dopo l’intervento. Grazie a questa particolare procedura di recente acquisizione è possibile spesso evitare il tamponamento nasale, ridurne i tempi di permanenza al massimo a 3 – 4 giorni e comunque permette di applicare dei tamponi leggeri imbevuti di crema emolliente. A tal proposito è importante sottolineare che questi progressi tecnici, a differenza di quanto avveniva una volta, consentono di rimuovere i tamponi dal naso senza alcun fastidio per il paziente.

                                                   

             Deviazione a destra del setto nasale                   Risultato dopo l'intervento

 
CROLLO DEL NASO PER INTERVENTO DI SETTOPLASTICA

Paziente di 19 anni sottoposto ad una precedente settoplastica per deviazione del setto che in seguito all’intervento riferiva la permanenza della cattiva respirazione nasale con crollo della punta verso il basso.
Durante l’analisi clinica la pressione sulla punta nasale evidenzia la perdita completa del supporto dei 2/3 inferiori della piramide nasale per la scorretta asportazione totale del setto cartilagineo eseguita nel  precedente intervento. In visione di profilo la punta nasale si presenta caduta verso il basso con un angolo naso labiale particolarmente acuto.

                              

     


L’intervento di settorinoplastica ricostruttiva è stato eseguito con l’impiego di un innesto cartilagineo di conca auricolare opportunamente rimodellato ed inserito al posto del setto nasale asportato per assolvere alla funzione di sostegno nasale.


Questo caso è stato pubblicato nel 2006 nel mio articolo scientifico:
"Septal considerations in revision rhinoplasty". Facial Plast Surg Clin North Am. 2006.14(4):357-71.

 
Casi da 1 a 2 su un totale di 2