FAQ

Le domande frequenti dei miei pazienti

L’obiettivo di un naso naturale è forse il più importante. Infatti, anche se il paziente vuole risolvere un disagio prima di tutto psicologico, rischia poi che venga additato come chi “si è rifatto il naso”. Per ottenere un naso naturale però non basta evitare il “naso all’in sù”. In realtà il chirurgo deve tenere conto anche di altri elementi per inserire bene il naso nel contesto in cui si trova: deve in sostanza esaminare il gruppo etnico a cui il/la paziente appartiene, i lineamenti, gli occhi, la fronte, il mento, gli zigomi, l’angolo naso-frontale e naso-labiale, lo spessore della pelle, l’età.

L’adeguamento del naso a tutti questi parametri è il segreto di un risultato naturale. La migliore prova del risultato effettivamente raggiunto è quando parenti e conoscenti del paziente notano un miglioramento nel volto ma non realizzano immediatamente dove è avvenuto il cambiamento.

Se assumi abitualmente farmaci vanno comunicati al chirurgo per tempo per valutare se devono essere interrotti. Ad esempio, prima dell’intervento, è necessario sospendere farmaci quali l’aspirina o la pillola anticoncezionale, che potrebbero interferire sui meccanismi della coagulazione.

Dovrai poi scrupolosamente osservare un digiuno totale, con astensione anche dall’acqua, da almeno sette ore prima dell’intervento. Meglio poi se per qualche giorno non ti esponi eccessivamente al sole per non irritare la pelle e, nel caso di un uomo, è consigliabile tagliare i baffi per consentire durante l’intervento una migliore valutazione dell’angolo naso-labiale.

Prima di accedere alla sala operatoria devono essere rimosse protesi dentarie rimovibili per garantire una completa sicurezza durante l’intubazione. Nel caso di una donna non si deve accedere in camera operatoria con trucchi e non si devono indossare gioielli o altri monili metallici.

In camera di degenza dovrai indossare un indumento idoneo per la sala operatoria. Prima di accedere nella camera operatoria verrai trasportato, tramite un lettino mobile nella camera di preanestesia, dove vengono somministrati dei farmaci. Ti verrà quindi immediatamente somministrato un farmaco preanestetico che elimina subito l’ansia e facilita la successiva anestesia generale.

Successivamente sarai trasportato in camera operatoria e disteso sul letto operatorio dove per prima cosa verranno posizionati sul torace gli elettrodi dell’elettrocardiografo e il bracciale della pressione per registrare l’attività cardiaca. A questo punto l’anestesista inietta alcuni farmaci che immediatamente provocano il sonno e consentono l’intubazione oro-tracheale. Attraverso questo tubo oro-tracheale vengono poi somministrati alcuni gas che mantengono lo stato di anestesia generale con incoscienza e assenza della percezione del dolore. L’intubazione consente anche il controllo delle vie aree, senza il pericolo di inalazione nei polmoni di corpi estranei o sangue.

Alla fine della anestesia generale il risveglio è di solito dolce e senza dolori: verrai riportato nella camera dove è stata praticata precedentemente la preanestesia e sarai assistito dall’anestesista per qualsiasi necessità. L’unica attenzione da ricordare è che il naso è ostruito dai tamponi e pertanto dovrai respirare con la bocca.

Una volta che il risveglio è completo e stabile si può procedere al trasferimento nella camera di degenza dove verrà posizionato sugli occhi del ghiaccio, per circa due ore, per diminuire ecchimosi ed edema.
Va infine ricordato che in ogni fase, dalla camera di degenza fino al ritorno dopo l’intervento, è sempre presente personale qualificato pronto a intervenire per qualsiasi necessità.

In più il chirurgo operatore è sempre presente e disponibile per ulteriori quesiti e chiarimenti fino al momento dell’intubazione.

L’intervento dura da una a tre ore a seconda delle indicazioni e delle problematiche che presenti. In genere tempi lunghi sono richiesti per rinoplastiche ricostruttive o secondarie che necessitano di innesti da altre sedi.

Bisogna che però i parenti tengano conto che il tempo di assenza dalla propria camera è determinato non solo dall’intervento chirurgico vero e proprio ma anche dai tempi di preparazione e risveglio. D’altra parte, se l’organismo è in perfette condizioni fisiche, non c’è alcun pericolo nel prolungarsi della anestesia ma anzi il tempo può essere prezioso per ottenere un risultato eccellente.

Generalmente non c’è dolore, c’è un leggero scolo di sangue e siero per 24/48 ore che poi tende a scomparire. Questa lieve perdita di sangue non deve preoccupare ma anzi deve essere considerata, nelle prime ore, un utile drenaggio naturale che evita la formazione di fastidiosi ematomi. D’altra parte nella chirurgia nasale, a differenza di altre chirurgie, non è possibile inserire tubi di drenaggio raccordati con sacche di raccoglimento di sangue. Possono comparire lievi ecchimosi sotto gli occhi e un lieve gonfiore sottopalpebrale. In genere questi segni scompaiono completamente nel giro di 7/10 giorni.

Il tamponamento nasale, nei rari casi in cui è indicato, viene trattenuto al massimo 3 giorni e la sua rimozione non provoca assolutamente dolore in quanto oggi si utilizzano piccole speciali medicazioni che scivolano via fuori dal naso con grande facilità. I punti della columella dell’accesso aperto vengono tolti dopo 4/5 giorni; il dorsetto nasale di contenzione esterna viene tolto dopo 7 giorni e vengono messi al suo posto dei sottili cerotti di carta color carne che lasciano vedere già il risultato della rinoplastica. Una terapia medica orale post-operatoria viene prescritta alla dimissione e consiste essenzialmente in un antibiotico, un antistaminico, un cortisonico e gocce nasali.

Da un punto di vista funzionale-respiratorio il risultato migliorativo può non essere immediato ma avvenire anche dopo 15 giorni. Oltre al gonfiore della mucosa spesso si formano infatti alcune croste nelle fosse nasali che impediscono una perfetta respirazione. Questi problemi sono ancora più evidenti nel caso di intervento sui turbinati ma poi scompaiono con l’uso abbondante di gocce nasali emollienti.

Vedrai un miglioramento già dopo 7 giorni, ovvero quando viene tolto il dorsetto nasale esterno, ma è presente un grado variabile di gonfiore che scompare per il 70% in circa un mese. Un rimanente 20% impiega dai 3 ai 4 mesi ma il restante 10% può impiegare anche 1 anno.

A questo proposito ti consiglio mantenere durante il sonno, per il primo mese, una posizione alta del capo rispetto al corpo, per facilitare la discesa e la scomparsa dell’edema e del gonfiore nasale.

In genere sconsiglio l’attività sportiva per almeno 15 giorni e successivamente potrai intraprendere una leggera ginnastica e infine ricominciare in maniera totale a un mese dall’intervento. Questa astensione è utile soprattutto per evitare traumi che potrebbero colpire la piramide nasale dove sono state effettuate delle fratture chirurgiche che per l’appunto impiegano circa 30 giorni per guarire e consolidarsi definitivamente.

Va segnalato che dopo tale periodo il naso non risulta indebolito dall’intervento ma anzi, secondo i criteri della moderna rinoplastica, è stabile come prima dell’operazione o addirittura rinforzato da innesti ricostruttivi.

L’esposizione al sole è sconsigliata per i primi 30 giorni ma comunque può avvenire già dopo 15 giorni senza esagerare e con l’impiego di schermo totale sul naso. Successivamente potrai esporti gradualmente con schermi progressivamente più bassi tenendo conto che il sole e il calore rallentano il normale processo di risoluzione degli edemi e del gonfiore.

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